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Dec 28, 2018
Luis Núñez
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[Intervista] Mobilità e digitalizzazione con Amovens

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Basta dare un'occhiata ai veicoli in giro per le città per capire che qualcosa è cambiato. Il modello di mobilità si è trasformato grazie a società come Amovens che puntano su un sistema più efficiente e basato sulle nuove tecnologie. Abbiamo intervistato il suo CEO, Mario Carranza, per conoscere il suo punto di vista.

La sharing economy, unita ai cambiamenti derivanti dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie, ha causato un cambio di paradigma sotto molti aspetti. Uno di questi è la mobilità, che richiede un’analisi più approfondita dei tipi di veicoli che girano per le strade delle principali città del mondo.

Veicoli condivisi, noleggio di moto per brevi periodi di tempo e scooter elettrici; con una così ampia varietà di opzioni di trasporto, non è mai stato così facile spostarsi da un luogo all'altro. Questo è il frutto non solo di un cambiamento di mentalità, ma anche delle nuove soluzioni tecnologiche che ci permettono di connetterci con gli utenti che noleggiano le loro auto quando non vengono utilizzate.
Mentre questo fenomeno si stava diffondendo, sono sorte nuove imprese che approfittando di questa nuova rivoluzione e hanno deciso di cambiare il mondo dei trasporti così come lo conosciamo, utilizzando la tecnologia.

Amovens: "Le persone non cercano auto come prodotto ma come mezzo di trasporto"

Amovens è una startup spagnola che offre noleggio di auto, viaggi e affitti tra privati. Il suo scopo non è solo quello di facilitare il movimento in città delle persone, ma anche di aiutare i proprietari di automobili a ridurre i costi di mantenimento delle loro autovetture. Nel 2017, l'azienda ha realizzato utili per oltre 12 milioni di euro, che si sono tradotti in un aumento del profitto mensile superiore al 600%. Come è andato il loro 2018?

Abbiamo incontrato l'amministratore delegato di Amovens, Mario Carranza, per scoprirlo. A 32 anni, Mario ha una laurea triennale in legge presso l'Università Complutense di Madrid e una magistrale in Finanza, Economia Aziendale e Management. Prima di entrare in Amovens, ha lavorato come analista per UBS, come Business Development Director presso Cabify e Investment Analyst presso Fon.

 

WAM: Possiamo dire che la digitalizzazione della mobilità sia la nuova “rivoluzione industriale”?

Mario Carranza: L'industria automobilistica, nel corso degli anni, si è concentrata sull'innovazione del prodotto. Attualmente il mondo dei trasporti sta vivendo un cambiamento di paradigma grazie alla digitalizzazione. La principale sfida del settore nel prossimo decennio si concentrerà sulla rivoluzione dell'accesso ai veicoli. Abbiamo discusso sul fatto che la maggior parte delle persone non cerca auto come prodotto, ma cerca la mobilità, ha esigenza di muoversi. La digitalizzazione ha indubbiamente guidato il cambiamento di mentalità che ha portato l'industria automobilistica a cogliere questa sfida.

 

W: Quali sono le sfide di mobilità che vedi nei paesi in cui operi? Sono uguali in Spagna come nel resto d'Europa?

M.C.: L'industria sta affrontando la stessa sfida su scala globale. Ci sono 1,4 miliardi di auto nel mondo. Il 90% di queste è finanziato, provocando la circolazione di 5 trilioni di euro in tutto il sistema finanziario. Se aggiungiamo costi di manutenzione, benzina, tasse e tutte le altre spese associate, vale 10 miliardi di euro.

Nel prossimo decennio vedremo la proprietà di automobili scendere drasticamente dell'80%. Stiamo già vedendo come questo cambiamento stia avendo un impatto sulla Spagna e in tutta Europa; è un fenomeno mondiale. La stessa mentalità che abbiamo visto in altri settori, come Spotify con la musica e Netflix con il cinema, si vedrà applicata al mondo delle auto. Questa è la grande sfida che stiamo affrontando attualmente a livello globale.

 

W: In che modo affronterai quella omnichannel per creare un'esperienza fluida prima, durante e dopo il viaggio di un cliente?

M.C.: Abbiamo mantenuto il focus sin dall'inizio sul cliente, partendo dall’idea che "il cliente è Dio". Nel nostro caso, non vediamo il multicanale come una sfida, ma piuttosto come un modo di fare le cose. La cosa più importante è che la nostra dedizione ai clienti parta dai nostri uffici e arrivi alla nostra community, in modo naturale.

 

W: Dal momento che il tuo modello di business ruota attorno all'utilizzo di un'app, quale ruolo hanno gli altri strumenti nella ricerca di unificazione dell'esperienza del cliente?

M.C.: Abbiamo un'app e un sito web che si dividono il nostro traffico in proporzione 60/40. Utilizziamo anche diversi strumenti come l'email, il telefono e un CRM. Questi sono vitali per noi dal momento che ci aiutano a rimanere in contatto rapidamente con i clienti, cosa che non sarebbe possibile altrimenti. È chiaro che gli utenti richiedono risposte efficienti in un breve lasso di tempo e questi strumenti ci consentono di soddisfare tale richiesta. Il telefono ci consente di portare l'efficienza e la velocità dal mondo digitale in quello tradizionale.

 

W: Come stai affrontando la sfida di mantenere e continuare a rafforzare la visibilità del tuo brand usando i modi di comunicare digitali?

M.C.: La sfida di rafforzare la visibilità del nostro marchio riguarda tutte le strategie di marketing e non solo quella delle comunicazioni digitali. La nostra strategia è chiara: offrire il miglior prezzo e la migliore esperienza possibile, in maniera trasparente. Gestiamo la comunicazione in modo naturale spiegando il nostro day-by-day: una crescita organica in cui rendiamo felice la nostra community di 1,5 milioni di utenti. Inseriamo i nostri valori aziendali direttamente nei nostri contenuti e ciò si riflette nella nostra continua crescita.

 

W: Secondo te, che cosa porta il miglior ROI alla tua azienda?

M.C.: Gli utenti felici sono il miglior ROI che possiamo desiderare. In fondo il nostro obiettivo è migliorare la vita delle persone e renderle felici. Ciò si riflette nel fatto che l'80% degli utenti che si uniscono alla community sono frequent user e il 60% di loro arriva a noi tramite una raccomandazione.

 

W: Come lavori sulle innovazioni interne, ovvero, come sviluppi la tua tecnologia?

M.C.: Ascoltiamo l'utente. Usiamo i nostri servizi per muoverci e siamo sempre in contatto con la nostra community. Il 70% del team è in comunicazione diretta con gli utenti attraverso diversi strumenti. Questo ci consente di sapere cosa dovremmo migliorare quando si tratta del nostro prodotto o dei nostri processi. Valutiamo le richieste del mercato e cerchiamo nuove idee per sviluppare la nostra tecnologia su base giornaliera.

 

W: Quali nuovi aggiornamenti e tendenze ti aspetti per la digitalizzazione di questo settore nel 2019?

M.C.: Attualmente stiamo assistendo a molte innovazioni nel settore. I nuovi progetti si concentrano sui viaggi che conducono le persone dal punto A al punto B ogni giorno. Nelle principali città vediamo strade piene di auto elettriche, moto e scooter... esempi di progetti che rispondono in modo univoco a una piccola parte di ciò che possiamo trovare nelle città. La principale sfida da affrontare per noi nei prossimi anni riguarda il modo in cui l'utente potrà avere accesso a un trasporto veloce ed efficiente attraverso l'integrazione di servizi in qualsiasi punto della Spagna.

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