intervista lorenza zanardi
Marketing Automation
Jun 25, 2019
Anna Giampaolo
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[Intervista] Tecnologia, donne, crescita. Conversazione con Lorenza Zanardi di Rajapack Italia

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Tecnologia e quote rosa. Sono questi i due talloni d’Achille delle aziende italiane, due dei principali ostacoli alla crescita.

Su entrambi i fronti, i dati sono scoraggianti. Secondo una ricerca di IDC e commissionata da Cornerstone OnDemand, la maggior parte delle aziende italiane non è pronta, psicologicamente, a stravolgere processi e modelli produttivi che usano ormai da anni: quasi la metà degli imprenditori intervistati, il 46%, ha dichiarato che l’ostacolo più grande per la propria azienda sarà riuscire a cambiare mentalità e adattarsi a lavorare con nuove tecnologie. Per quanto riguarda invece i dati sull’occupazione femminile in Italia, emerge che il gap occupazionale rispetto agli uomini è tra i più alti in Europa, pari al 18,4%. Solo Turchia, Malta e Macedonia fanno peggio di noi.  

Eppure, in Italia ci sono delle eccellenze, delle eccezioni alla regola che si impongono come dei modelli virtuosi da seguire. Come Rajapack Italia, per esempio: un’azienda in rapida crescita, dove vengono intraprese azioni concrete a favore delle lavoratrici donne, aperta allo sviluppo tecnologico e digitale.        

Per Rajapack Italia, WAM si è occupata della tool Pardot di Salesforce, già implementata dall’azienda, ma non ancora utilizzata in tutte le sue funzionalità. Nello specifico, WAM ha svolto un audit sulla tool e ha definito e implementato una strategia di marketing (migliorie al set-up, definizione scoring/grading, creazione template e workflow). Oltre a questo, WAM si è occupata della parte di adoption attraverso un percorso di formazione con il team di Rajapack (sia On The Job, con due ore settimanali di affiancamento, sia formazione in aula). Tutto il lavoro è costantemente supportato da report mensili per monitorare l’andamento, migliorare la strategia e raggiungere gli obiettivi prefissati.    

 Rajapack Italia appartiene al Gruppo Raja, leader nella distribuzione di prodotti di imballaggio, presente in 18 paesi europei con 21 società in Europa.  

lorenza zanardi   

Abbiamo intervistato il Direttore Generale di Rajapack Italia, Lorenza Zanardi, ai vertici dell’azienda dal 2010.    

WAM: A 32 anni sei diventata Direttore Generale di Rajapack Italia. Sei la prova che essere giovane ed essere donna non sono necessariamente due ostacoli per la carriera. Pensi che possano essere anche due punti di forza?        

Lorenza Zanardi: Sono convinta che credere nei giovani e nelle donne sia un punto di forza per le aziende. Il carisma, il coraggio, l’entusiasmo e la creatività che sono propri della giovinezza non possono che essere un valore aggiunto per l’economia e per le imprese. Puntare sui giovani significa investire sul futuro. Io, nel mio piccolo, ne sono la conferma. Sono stata nominata Direttore Generale a soli 32 anni, dopo un  intenso percorso di crescita all’interno del Gruppo RAJA. Sin dalle sue origini il Gruppo Raja si è caratterizzato per una forte presenza femminile, RAJA, infatti, è l’acronimo di Rachel e Janine, le due fondatrici del Gruppo e ancora oggi la nostra presidente è una figura femminile carismatica, Danièle Kapel-Marcovici. In Italia, nel 2007 contavamo 6 collaboratori, mentre oggi siamo quasi una cinquantina, di cui il 63% donna. Un ulteriore tratto distintivo e, come dimostrano i numeri, anche una solida marcia in più in un settore tendenzialmente maschile.        

W: Laurea in Storia e letteratura straniera e francesista: la tua formazione è molto internazionale. Quanto ha influenzato il tuo approccio al lavoro?        

L.Z.: Conoscere le lingue straniere ha contribuito a rendere la mia mente più elastica, mi ha resa capace di fare rapidi collegamenti e di mettere insieme cose apparentemente distanti. Inoltre conoscere la lingua francese mi ha aiutata a costruire la relazione di fiducia con il management francese.        

W.: Secondo il tuo punto di vista, quali sono le caratteristiche che deve avere un leader?        

L.Z.: Ispirazione, passione, innovazione, positività e responsabilità sono solo alcune delle caratteristiche che a mio avviso deve possedere un leader. Dare una definizione univoca di leader non è affatto semplice, quando si parla di leadership ci sono tanti fattori da analizzare, che hanno a che fare con le idee e anche con le azioni, credo, tuttavia, che la leadership sia l’arte di motivare un gruppo di persone ad agire per raggiungere un obiettivo comune. È ben diverso da possedere doti manageriali, l’essere leader implica anche l’essere in grado di ispirare gli altri e di essere ogni giorno pronti a farlo.        

W.: Il motto del gruppo Raja è “Agir pour les femmes dans le monde”. Come si crea un ambiente di lavoro vicino alle esigenze delle donne?        

L.Z.: Da donna per me è più semplice comprendere le esigenze delle donne, ma a monte c’è la sensibilità di Danièle Kapel che dal 2006 ad oggi, attraverso la sua Fondazione, ha destinato oltre 9 milioni a 269 associazioni impegnate in progetti solidali a favore delle donne e dell’ambiente. “Agir pour les femmes dans le monde” è proprio il motto della fondazione Raja Danièle Marcovici. In generale valorizziamo le donne in azienda con piccole ma significative attenzioni, mi piace citare “il fiocco in azienda”, un’iniziativa di Manager Italia, l’associazione di cui faccio parte. Ho deciso di aderire a questo progetto perché permette a ogni collaboratrice di usufruire di diversi benefici, ma soprattutto dà un aiuto concreto: fino all’80% dello stipendio invece del 30%, durante il periodo di maternità. Prevede anche che le lavoratrici, quando sono lontane dall’azienda in congedo di maternità, mantengano il contatto con la realtà lavorativa, vengano aggiornate con una newsletter e in occasione di riunioni importanti, vengano invitate a partecipare. Le donne sono molto brave a fare squadra, in Rajapack siamo in maggioranza e ci sosteniamo a vicenda.        

W.: In che modo Rajapack Italia sta affrontando la trasformazione digitale?    

L.Z.: E-commerce non è solo vendita online, è per noi anche un modo più efficiente di organizzare l’azienda. Digitalizziamo tutti i processi aziendali, per fluidificarli e renderli maggiormente efficienti. Negli ultimi anni abbiamo diminuito la spesa per la stampa di cataloghi cartacei e incrementato gli investimenti web nel SEO e SEM, con la conseguente riduzione del costo di acquisizione dei nuovi clienti del 10%. La consapevolezza che in futuro stamperemo sempre meno cataloghi non è per noi un dato negativo, anzi, al di là dell’aspetto economico questa riduzione è molto importante anche a livello ecologico. Tuttavia gli altri canali di vendita non scompariranno e non verranno cannibalizzati. Il call center è complementare all’e-commerce. Uno dei nostri plus maggiormente apprezzati sta proprio nel fatto che l’ordine non si esaurisce con la sua conferma online.

Per qualsiasi esigenza il cliente ha a disposizione un ottimo servizio di customer-care pronto ad intervenire e risolvere qualsiasi problema. Inoltre per le grandi aziende che lo chiedono offriamo la possibilità di avere un esperto in loco, che studi con loro le migliori soluzioni personalizzate per le loro postazioni di imballaggio. La nostra multicanalità è quindi la nostra forza, una garanzia ulteriore per i clienti che con l’avvento e l’evoluzione digitale che stiamo vivendo non andrà di sicuro persa. La presenza fisica percepita dietro a quella virtuale rassicura e fidelizza anche l’utente online.        

W.: Rajapack Italia è la quinta in Europa dopo Germania, Belgio, Olanda e Regno Unito, che però sono presenti sul mercato da molti più anni. Pensi che la tecnologia sia stata un fattore discriminante per questa crescita così rapida?        

L.Z.: Sono certa che la tecnologia sia un fattore discriminante! Questi paesi sono sul mercato da parecchi più anni, ma noi ci stiamo sviluppando molto velocemente. Generalmente quando si parla di shopping online l’Italia appare come il fanalino di coda in Europa. Noi però dimostriamo che questa tendenza può essere invertita, il fatturato originato dalla piattaforma on-line della sede italiana è pari al 34%, davanti al 33% della Spagna, al 32% di Regno Unito, al 29% della Francia e al 25% della Germania. Anche per quanto riguarda il numero di nuovi clienti originati online siamo ai primi posti, secondi in Europa solo all’Olanda (86%), Francia (80%), il Regno Unito (79%), e la Spagna (73%). La digitalizzazione che permette questa importante crescita però non è legata solo al canale on-line, ma è strutturale, applicata a tutti i comparti dell’azienda.        

W.: Qual è il profilo del cliente di Rajapack Italia e in che modo cercate di conoscere le sue esigenze?

L.Z.: La forza di Rajapack risiede nella capacità di trovare soluzioni di imballaggio sia per il piccolo artigiano che acquista pochi pezzi ma richiede la consegna il giorno dopo, sia per il grande gruppo multinazionale che ha l’esigenza di avere macchinari, packaging personalizzato, consegne multisito, accordi quadro sui prezzi e servizi di e-procurement online. A tutti garantiamo sempre un servizio eccellente. Il cliente e le sue esigenze sono al centro di tutte le nostre azioni.        

magazzino

W.: Quali sono le prossime sfide di Rajapack Italia?    

L.Z.:  Come sempre abbiamo tanti progetti ambiziosi! Un progetto su cui stiamo già lavorando è il sito web del futuro, Rajanext. Andrà live dal 2020 e consisterà in una piattaforma standard fruibile da tutte le filiali del Gruppo Raja. In questa direzione, stiamo lavorando per migliorare la user experience del sito rendendola coerente su qualsiasi device, grazie a un sito completamente ridisegnato in ottica responsive. Questo importante progetto avrà riflessi anche nel perfezionamento dell’e-procurement, grazie all’implementazione della funzionalità self service e all’integrazione di questo servizio all’interno della stessa piattaforma del sito   web.

Stiamo creando le basi per il futuro Progetto Rajamarket: il marketplace di Raja che ci permetterà di allargare facilmente la gamma di prodotti a catalogo. Passando poi alla logistica, dopo l’ampliamento del magazzino avvenuta nel 2018, che ci ha visti passare da 6.300 a 12.000 mq, con l’allargamento dell’offerta di prodotti e il conseguente obiettivo di ottimizzare gli spazi, abbiamo in progetto di creare un’area dedicata ai prodotti di piccole  dimensioni. Inoltre, per migliorare le percorrenze degli operatori all’interno del nostro warehouse, stiamo valutando la possibilità di introdurre il concetto del multi-prelievo, in questo modo sarà possibile prelevare ordini diversi durante lo stesso picking run rendendolo maggiormente efficiente. Ancora, verranno create delle zone di carico dedicate ai nostri grandi clienti, questo progetto ci permetterà di avere maggiore controllo qualitativo durante il processo di ingresso merci ed eviterà una doppia movimentazione (di stoccaggio) in caso di partenza diretta verso il cliente il giorno stesso/giorno successivo. Tale accorgimento ci renderà sempre più precisi ed efficienti nell’evasione di questi importanti ordini e sempre più rispondenti al crescente trend di mercato delle personalizzazioni dei prodotti di imballaggio.

Anche nel 2019, quindi, il magazzino sarà il cuore pulsante della nostra attività. È proprio il caso di dire che siamo una realtà in continua evoluzione, anche dal punto di vista formativo, infatti, nel corso del 2019, affiancheremo, alla classica offerta formativa, percorsi di coaching individuale per i nostri manager, per unire alle capacità professionali, sempre più solide soft skills.

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