Branding
Jun 28, 2019
Ricardo Vilardi
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Brand Experience: una tendenza in crescita a Cannes Lions 2019

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La Brand Experience è una tendenza in crescita, come abbiamo potuto vedere al Festival Cannes Lions 2019. L’unione di creatività e strategia ci permetteranno di creare momenti unici con il consumatore in ogni touchpoint.

Il Festival di Cannes Lions 2019 ha chiuso, la scorsa settimana, la sua 66a edizione con una presenza importante da parte delle società di consulenza e con la creatività e il branding focalizzati nel creare brand experience che vadano oltre.

Ciò che quest’anno abbiamo potuto confermare è che i confini che delimitano le agenzie e le società di consulenza cominciano ad assottigliarsi. Creatività e strategia procedono fianco a fianco per creare campagne che generino un sempre più forte impatto sull’audience.

Abbiamo infatti visto come alcune delle società di consulenza che si sono presentate quest’anno a Cannes hanno raddoppiato, rispetto all’anno precedente, il numero di casi presentati. Per il momento, dunque, nonostante non si sviluppino in egual misura, stanno pian piano guadagnando terreno.

Altre grandi tendenze del Festival Cannes Lions 2019, impossibili da ignorare, sono state le Brand Experience, realizzate per entrare in contatto con il  consumatore da un punto di vista emozionale.

Il cliente oggi sceglie brand con personalità, che offrano qualcosa in più rispetto ai messaggi puramente commerciali; che raccontino una storia nella quale riconoscersi, emozionarsi, sentirsi parte… In definitiva un brand che gli proponga un’esperienza unica e differente.

Come possiamo creare una Brand Experience per i nostri clienti?

La strategia e la creatività, nuovamente, divengono presupposti imprescindibili per raggiungere questo obiettivo. Con la prima arriviamo a conoscere il consumatore abbastanza per farlo innamorare del nostro brand. 

Analizziamo i suoi interessi, rileviamo quali aspetti della nostra azienda e dei nostri servizi gli possano piacere particolarmente, quali dettagli lo soddisfano, quali sono i suoi punti cardine e, infine, tracciamo il cammino esatto fino ad arrivare al suo cuore.

L’analisi del Buyer Persona deve essere sempre il punto di partenza per qualsiasi azione creativa. Senza questa informazione è molto più difficile creare esperienze che realmente si connettano al consumatore. Se ciò che cerchiamo è l’emozione, dobbiamo sapere cosa la muove.

Una volta che abbiamo queste informazioni entrano in scena la creatività e il branding. Oltre il prezzo o le caratteristiche del prodotto, il consumatore si avvicina al brand per altri motivi. Diventano sempre più importanti il tono di voce o il tipo di messaggi che inviamo attraverso i differenti touchpoint con il cliente, un lavoro di branding che va oltre, appunto,  al logo o agli aspetti visivi. Questi aspetti saranno cruciali anche quando ci troveremo a interagire con l’utente attraverso, per esempio, gli assistenti virtuali, con i quali avremo solo il tono e i messaggi per far valere il nostro marchio e creare un’esperienza differente.

Il branding: ingrediente chiave

Allo stesso tempo è importante creare un’esperienza comune a tutto il brand. Ovvero, che esista un’interazione omogenea e coerente in tutti i touchpoint  con il consumatore. Oggigiorno, grazie ai CRM siamo capaci di accompagnare il cliente prima, durante e dopo l’acquisto. Lavorare a ognuno di questi momenti, in maniera specifica, aiuterà a generare un legame con il consumatore e a fidelizzarlo come cliente.

Non basta solo creare esperienze che facciano “innamorare” il consumatore per far si che compri il prodotto o del servizio che offriamo; ogni dettaglio conta, per questo è importante fare attenzione anche al durante e al dopo. Un cliente che effettua un acquisto e che, subito dopo, ha a sua disposizione un customer service puntuale, avrà maggiori propensioni a parlare bene del del brand, a raccomandarlo ad altre persone e ad acquistare nuovamente un prodotto. Questo è alla fine è ciò che conta. 

Per questo motivo è fondamentale concepire il brand a tutto tondo e realizzare strategie a 360° nelle quali si tengano ben presenti i diversi touchpoint, sui diversi canali di comunicazione, per creare un’esperienza globale che leghi il consumatore a noi.

Questa tendenza, che abbiamo potuto osservare a Cannes Lions 2019, andrà sempre più affermandosi e si convertirà, a breve, in un requisito imprescindibile; i consumatori lo rivendicheranno e diverrà un punto chiave in qualsiasi business.

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