Communities
Nov 16, 2015
BY BELÉN VIDAL

La cassetta degli attrezzi di un community manager (più) felice

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Il 70 per cento degli utenti è influenzato dai contenuti dei social media nel processo di acquisto. Quello che ti serve è un community manager molto ferrato.

Il community manager deve essere la voce dell'azienda per il cliente e la voce del cliente per l'azienda’. Questa affermazione di Connie Besson è perfetta per comprendere quale ruolo ha (o dovrebbe avere) questa figura in un'azienda ed è la base da cui partire per definirne i compiti. Facciamo una breve carrellata delle funzioni che il CM svolge nella sua attività quotidiana.

I compiti del CM

  1. Ascoltare

Elemento chiave per svolgere indagini e monitoraggio di qualità: per sapere che cosa si dice in giro, il CM cerca conversazioni sull'azienda, sui prodotti, sulla concorrenza, sulle persone e sui mercati. Maggiori sono le informazioni a disposizione, migliore sarà la qualità del lavoro.

  1. Sintetizzare

Quali sono le informazioni davvero rilevanti tra tutte quelle raccolte? A partire dai dati ottenuti, il CM realizza un rapporto sulla situazione con l'obiettivo di individuare il punto di partenza dell'impresa, un dato fondamentale per elaborare una strategia di social media marketing.

  1. Trasmettere

Il CM invia l'analisi e le conclusioni del rapporto ai colleghi coinvolti, perché per realizzare la strategia digitale è importante il contributo di tutti.

  1. Spiegare

Il CM diventa lo strumento dell'azienda per trasmettere al pubblico e ai clienti la strategia di comunicazione scelta. In veste di portavoce, adatta di volta in volta il messaggio al canale, al momento e ai destinatari. 

  1. Conversare

Il CM offre un feedback continuo su tutte le piattaforme social utilizzate. Pubblicare un messaggio e poi svanire nel nulla non è una buona strategia: bisogna piuttosto intavolare una conversazione attiva, rispondere agli interlocutori, fornire le informazioni richieste, ecc.

  1. Condividere

Non tutti i contenuti sono interessanti per il pubblico: il CM sceglie quelli che possono richiamare l'attenzione della comunità e fa in modo che arrivino a destinazione.

  1. Collegare

Il CM arriva al pubblico, entra in relazione con le persone e con i potenziali clienti più interessanti per l'azienda. Spicca nei social network aziendali o esterni. Soprattutto, incentra la conversazione sull’azienda e la alimenta.

  1. Collaborare

Il CM fa in modo che la comunità partecipi alla campagna o alla strategia in atto.

  1. Analizzare

Senza la misurazione, l'analisi e la quantificazione dei dati, il lavoro svolto sarà inutile. A partire dai risultati dell'analisi, il CM mette in discussione la strategia di comunicazione e continua a lavorare. L'attività sui social media non conosce sosta (o quasi).

 

Ascoltare, sintetizzare, trasmettere, spiegare, conversare, condividere, collegare, collaborare e analizzare: che altro? Effettivamente, c'è ancora una cosa: farlo benissimo e costantemente, perché il mondo del community manager sta sveglio 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Sai quante cose succedono in rete in un solo minuto?

 

Secondo il VI Studio annuale sui social network circa il 39 per cento degli utenti cerca informazioni sui social network prima di acquistare online e il 37 per cento scrive commenti o pone domande sugli acquisti online.

 

Nella piazza virtuale dove milioni di persone (e il numero non fa che aumentare) si incontrano, condividono foto, opinioni e commenti o cercano informazioni deve essere presente un "incaricato" che controlli integralmente questo processo di comunicazione. Gestire più brand page contemporaneamente, cercare e preparare i contenuti, generare engagement, lanciare promozioni, interagire con gli utenti, rispondere tempestivamente, fare ricerche... sono solo alcuni dei tanti compiti giornalieri del CM.

 

Oltre il 50% dei professionisti del marketing che ha utilizzato i social media per almeno 3 anni riferisce un incremento delle vendite. Inoltre, più del 58 per cento ha migliorato il posizionamento SEO dopo aver usato i social media per un anno. Social Media Examiner evidenzia una miriade di ragioni per scommettere sulla figura del community manager.

 

Il CM deve conoscere e saper utilizzare i tanti strumenti a disposizione per semplificare le sue attività quotidiane e rendere al 1000%. Al 1000%? Forse ora stiamo esagerando. O forse no.


 

La cassetta degli attrezzi di un community manager

      Pianificazione del lavoro

  • Google calendar: come avere un assistente personale che aiuta a gestire al meglio il tempo, evitando che gli impegni si sovrappongano o che qualcosa sfugga. Offre uno spazio di archiviazione illimitato, può essere condiviso con clienti, colleghi, ecc. e permette di creare eventi, tutto questo attraverso calendari diversi e senza rinunciare alla privacy. In più, è possibile impostare notifiche da ricevere via SMS o per email. Insomma, con un'agenda così non ci sono più scuse!

  • Trello: lo strumento per organizzare bene il tempo e sfruttare al massimo la giornata lavorativa. Molto visivo e intuitivo, è facilissimo da utilizzare e agevola la gestione e il monitoraggio dei compiti legati a un progetto, a un cliente, ecc.

  • Coschedule: un calendario online per visualizzare sul pc la pianificazione mensile di un progetto o di un cliente e al tempo stesso pubblicare automaticamente i post su diversi social media.

Aggregatori di contenuti

  • Feedly: uno strumento prezioso per tenere in ordine i contenuti potenzialmente interessanti da pubblicare. Si può configurare in base ai blog, ai siti web, ai temi, ecc. da seguire, ed è accessibile da qualsiasi browser oppure dalla relativa app. Oltre alla consultazione, consente la condivisione dei contenuti sui social media. Disponibile in versione gratuita e a pagamento (con alcuni miglioramenti).

  • Ready4Social: permette di curare i contenuti sui social media principali e programmarli con funzionalità più avanzate rispetto ad altri strumenti come profili, gruppi, fanpage, ecc. Essendo multi-account, è utilizzabile per clienti e progetti diversi.

  • Storify: serve per creare storie di interesse per il pubblico target, con contenuti estratti dalla relativa app o anche da social media e pagine web. Preziosa la possibilità di aggiornare storie già pubblicate quante volte si desidera, senza creare un nuovo post (con una nuova URL) e mantenendo le interazioni con gli utenti già generate.

Gestione dei social media

  • Hootsuite: una delle applicazioni più complete per la gestione dei social media, con app per dispositivi mobili e versione desktop, consente di gestire social media come Facebook, Twitter, LinkedIn, Google Plus, ecc. da un’unica dashboard. La versione gratuita permette di curare fino a 3 profili social ed è dotata di un accorciatore di link integrato Ow.ly per adattare i contenuti a un numero predefinito di caratteri. In più, è possibile analizzare i risultati con Google Analytics.

  • Buffer: Hootsuite o Buffer? Con Buffer si possono condividere contenuti su Twitter o su Facebook in momenti diversi della giornata, dando continuità alla presenza sui social e suscitando più interesse tra contatti e amici. In più, i contenuti sono analizzabili sulla base della portata, delle menzioni, delle condivisioni etc.

Titoli

  • Portentgenera una combinazione delle parole proposte che aiuta a creare un titolo che non passi inosservato.

  • Hubspot: basta inserire nei campi i termini (preferibilmente sostantivi) o le parole chiave da usare nel titolo per ottenere in pochi secondi cinque possibili alternative.

Immagini

  • Canva: agevola notevolmente la creazione degli elementi grafici più svariati, dai documenti ai grafici, dalle infografiche ai cartelli. Consente di caricare immagini, aggiungere testi e personalizzare i modelli. In versione gratuita e premium (a pagamento).

  • PicMonkey: strumento online per editare foto, realizzare collage, aggiungere effetti e molto altro. Intuitivo e pratico.

  • Thinglink: crea immagini e video interattivi, con link che reindirizzano l'utente al proprio sito web. Semplicissimo da utilizzare, è molto completo nella versione gratuita.

   Infografiche

  • Infagraph: perfetto per realizzare infografiche, editarle e condividere sui social media da un'unica piattaforma. Disponibile in versione gratuita, agevola molto il lavoro di chi non è un grafico.

  • Piktochart: offre modelli gratuiti di buona qualità e personalizzabili a piacere.

  • Infogr.am: applicazione per realizzare infografiche di ottima qualità. La versione gratuita è leggermente limitata, la versione a pagamento costa attorno ai 16 euro.

   Video

  • Wideo: crea video e infografiche con animazioni, perfetti per demo di prodotto e descrizione dei servizi. È dotato di oltre 30 modelli diversi e gratuiti (con watermarking; la versione a pagamento costa circa 17 euro). Permette di inserire oggetti, testi e anche suoni.

  • Powtoon: presentazioni animate e video con ottimi risultati, gratis e in poco tempo.

   Monitoraggio

  • Alianzo Analytics: strumento per analizzare gli indicatori di performance dell'azienda e della concorrenza da un unico pannello di controllo, monitorare le campagne e ottenere report dei risultati dell'attività sui social.

  • Rignite: a pagamento, ma consigliatissimo per chi cerca un'analisi più esaustiva rispetto a quella offerta dagli strumenti gratuiti. Il costo va dai 17 ai 90 euro.

  • Google Analytics: strumento di base per tutti i community manager, è gratuito e alla portata di tutti; permette di monitorare le visite al sito, il tasso di conversione, il traffico generato e molto altro.

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