Conversion Rate Optimization (CRO)
Jul 20, 2016
BY MARCO CABBOI

Conversion Rate Optimization: i consigli per aumentare le conversioni

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Tante visite, poche conversioni: se il sito web della tua azienda non riesce a trasformare i visitatori in lead qualificati, è giunto il momento di correre ai ripari. Ecco qualche consiglio per capire che errori stai commettendo e per migliorare il tuo sito, in modo da aumentare le vendite.

Nel mondo del web, è uno dei problemi più diffusi: il sito riceve molte visite, ma fa fatica a trasformare i visitatori in lead e i lead in clienti, ossia a creare conversioni. È importante attrarre visitatori al proprio sito, ma è altrettanto importante convertire questi utenti portandoli a compiere un’azione specifica. Compilare un form, scaricare un file, registrarsi alla newsletter, acquistare un prodotto: sono tutte operazioni necessarie per accrescere il numero dei propri clienti e aumentare le vendite.

Se la tua azienda non riesce a generare lead tramite il sito web, è necessario ricorrere alla Conversion Rate Optimization (CRO). La CRO è il processo di ottimizzazione degli elementi che compongono il sito web: l’obiettivo è quello di rendere il sito più efficace, così da aumentare il tasso di conversione e trasformare i visitatori in clienti effettivi.

Ma in che modo si possono individuare e correggere i punti deboli del proprio sito e aumentare la conversion rate? Ecco qualche consiglio e best practice per ottenere il massimo dal tuo website.


Verifica che tutti gli elementi del tuo sito siano funzionali

A volte basta un dettaglio fuori posto per diminuire in modo considerevole le conversioni. Prendi in considerazione, uno alla volta, tutti gli elementi che compongono il tuo sito e valuta se si possono attuare dei miglioramenti. Ti forniamo qualche indicazione:

 

  • Call to action (CTA)

Una call to action (CTA) è un’immagine o un breve testo che invita i visitatori, i lead e i clienti a compiere un’azione specifica. Solitamente si presenta sotto forma di un bottone, e può trovare posto in un sito web ma anche in un ebook, in un blog post o in una email.

Una CTA, per essere efficace, deve avere caratteristiche ben precise:

- deve avere un colore in contrasto rispetto alla palette utilizzata per il layout del sito, in modo che risalti rispetto al resto;

- allo stesso modo, la forma del tasto (arrotondata, squadrata...) deve essere scelta con attenzione per far sì che la CTA si distingua;

- il suo testo deve essere ben leggibile e conciso, scritto con il giusto font. È buona norma inserire un verbo che esorti all’azione e che sappia creare un senso di urgenza (“Scarica...”, “Prova...”, “Iscriviti...”);

- deve essere collocata in un punto ben visibile. Una delle posizioni più diffuse (e anche una delle più efficaci) è “above the fold”, espressione con cui si indica quella parte della pagina web che è visibile sullo schermo senza bisogno di scorrere verso il basso con il cursore.

 

call to action

 

(Fonte: HubSpot)

  • Immagini

Le immagini devono integrarsi armoniosamente al contesto, senza distrarre l’utente dalla call to action.

  • Form

Il form è uno degli elementi chiave nella generazione di conversioni. Ecco le regole per strutturarlo al meglio:

- non deve essere troppo lungo. Secondo Oli Gardner di Unbounce, il tasso di conversione di un form è inversamente proporzionale al numero dei suoi campi: 25% di CR per i form di 3 campi, 20% di CR per i form da 3 a 5 campi, 15% di CR per i form con 6 o più campi. Sempre secondo Gardner, riducendo il numero dei campi da 11 a 4 si verifica un aumento delle conversioni addirittura del 120%;

- deve richiedere soltanto informazioni utili e necessarie;

- deve essere chiaramente leggibile;

- il bottone con la call to action deve essere conciso e inequivocabile.

  • Value proposition

La value proposition (proposta di valore) è l'insieme degli elementi che rendono la tua azienda unica agli occhi dei clienti. Idealmente, deve rispondere alla domanda: "Perché i clienti dovrebbero preferire te rispetto ai tuoi competitor?".

Per aumentare le conversioni, è necessario che la value proposition sia ben articolata ed espressa chiaramente all’interno del sito, senza lasciare spazio a fraintendimenti.

  • Numero di click che sono necessari per completare un’azione

Se desideri che l’utente passi dal punto A al punto B, riduci al minimo indispensabile il numero di click necessari per completare il suo percorso: step inutili scoraggiano inevitabilmente qualsiasi conversione.

  • Velocità della pagina

Tempi troppo lunghi per il caricamento della pagina sono un forte disincentivo alle conversioni. Pertanto, accertati sempre che il sito si carichi nelle tempistiche giuste.


 

Esegui usability test utilizzando tool specifici

Sul web esistono numerosi tool che permettono di monitorare il comportamento dell’utente una volta atterrato sul sito. Questi strumenti sono estremamente preziosi per il CRO, in quanto mettono in evidenza quali sono gli elementi del sito su cui i visitatori si soffermano di più e quali, invece, sono quelli più trascurati. Conoscere i comportamenti dell’utente permette di intervenire in modo mirato su ogni singolo aspetto, in modo da migliorare la web usability e spingere il visitatore a compiere il percorso che desideri. Vediamo nel dettaglio alcuni di questi strumenti.

  • Smartlook: Smartlook è un tool completamente gratuito che permette di registrare lo schermo dei tuoi visitatori. Avrai la possibilità di visionare tutti i movimenti che vengono effettuati sul tuo sito, in modo da capire quali sono i percorsi più effettuati dagli utenti.

  • Hotjar: questo strumento permette di creare heat map (mappe di calore) di tre tipologie:

- Click and Tap Heatmaps: mostrano dove gli utenti cliccano (su computer e laptop) o dove battono con il dito su tablet e smartphone;

- Move Heatmaps: mostrano dove gli utenti muovano il mouse sullo schermo;

- Scroll Heatmaps: mostrano in quale posizione gli utenti effettuano lo scroll.

(Fonte: Hotjar)

 

  • VWO: è uno dei tanti tool per effettuare test A/B che è possibile trovare online. Il meccanismo è semplice: vengono create due versioni diverse del tuo sito in modo da verificare quale delle due performa meglio in termini di conversion rate.
  • Google Analytics: anche Google Analytics può essere utilizzato per monitorare il comportamento degli utenti quando visitano il tuo sito, ottenendo preziose informazioni sugli interventi da effettuare per migliorare l’usabilità e aumentare le conversioni. Tramite Google Analytics, ad esempio, è possibile visualizzare il percorso che viene effettuato dagli utenti, da quali pagine si accede e da quali pagine si esce più spesso.

 

Attraverso la Conversion Rate Optimization le aziende possono trasformare il proprio sito in una macchina per vendere, migliorando web usability e aumentando le conversioni. Noi di WAM, esperti di Inbound Marketing, sappiamo come ottimizzare le pagine web per generare lead. Per saperne di più, contattaci.

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